STORIA DI UNA PIANTA CHIAMATA CANAPA

Negli ultimi anni in Italia è cresciuta molto la coltivazione della canapa, nonostante i mille dubbi dei vari governi che si sono susseguiti sulla sua regolamentazione.

Ma, forse molti di voi non lo sanno, la canapa è una pianta molto antica: alcune prove indicano che veniva coltivata addirittura nell 8000 a.C., soprattutto in Asia e in Medio Oriente.

Arrivata in Europa probabilmente 2500 anni fa, la sua produzione a livello industriale in Italia risale al 1700. Alta versatilità, adattabilità e tanti utilizzi: la canapa era considerata la regina delle piante da fibra. Da essa si ottenevano sostanze oleose e alimenti, ma soprattutto fibre tessili. L’Italia era la seconda al mondo per quantità di filati prodotti, la prima per la qualità, e primo fornitore della Marina Britannica: gli alberi delle vele e le vele stesse, la stoppa, le carte delle mappe, tutte realizzate in fibra di canapa coltivata, raccolta, lavorata e tessuta in Italia.

Ma allora perchè oggi la canapa da molti viene considerata sostanza stupefacente? Dal regime fascista che dichiarò l’hashish (un derivato della canapa) nemico della razza, allo sviluppo delle fibre sintetiche (con la loro migliore facilità di produzione), all’applicazione della Legge antidroga Jervolino-Vassalli, la canapicoltura in Italia è andata scomparendo e la canapa per molte persone è una droga a tutti gli effetti.

Grazie alla comunità europea che ha reintrodotto la canapa per una produzione ad uso industriale, nel 1997 sono nati i primi negozi italiani che la vendono.

Ad oggi, rispettando il decreto 242/2016, la coltivazione e la vendita della canapa sono possibili. Rimangono solo da combattere le idee sbagliate delle persone, che invece di informarsi un po’, giudicano una pianta sulla base di falsificazioni del passato e non si informano invece sulle sue incredibili proprietà.

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